venerdì 9 dicembre 2011

Manicotti-scaldamani ai ferri/Good company

É passata qualche settimana e finalmente torno mostrandovi qualcosa, era un po' che li avevo finiti ma mi mancava l'occasione di fare una bella foto con tutto addosso. Volevo fare qualcosa per il collo del post scorso, ed il gomitolo usato per i bottoni era rimasto praticamente tutto, così ho pensato a tenere al caldo le mie sempre ghiacciatissime manine sferruzzando un paio di manicotti/scaldamani.


giovedì 17 novembre 2011

Collo-coprispalle ai ferri/Put Out the Fire

Freddo e nebbia, nebbia e freddo. In questi giorni ho definitivamente rimesso la giacca di pelle nell'armadio e ho tirato fuori il cappotto di lana. Così posso anche sfoggiare il mio nuovo accessorio sferruzzato nell'ultima settimana, un bel collo ampio e abbondante che può fare anche da mantellina coprispalle. La lana fa sempre parte di quel cumulo di filati che acquistai in ipersaldo qualche anno fa, in poco tempo ho svuotato una sporta e ne sono assai felice.
Il filato è Clamore della Adrianwool (70% lana merinos, 30% acrilico), due gomitoli da 100 grammi l'uno, i ferri consigliati sono 12-13. I bottoni, all'uncinetto, sono dello stesso filato ma in un colore differente (e ora ho poco meno di 100 grammi di filato beige/marrone e devo riuscire a farci qualcosa di abbinato).

a mantellina con i primi due bottoni allacciati

martedì 15 novembre 2011

Decorazioni floreali/Usare i rami della potatuta e ortensie/Action This Day


La settimana scorsa è stato tempo di pulizie in giardino, siamo fortunati che qui il cattivo tempo ci abbia inondato di sole foglie. Qui sotto potete vedere una piccola parte di quelle che sono state raccolte.

giovedì 10 novembre 2011

Cardigan da uomo ai ferri/Good Old-Fashioned Lover Boy

In queste settimane avevo preparato foto e schemi e spiegazioni per alcune maglie da uomo che avevo finito assieme all'estate, poi son finite chissà dove e ora rispuntano. Finalmente.
In questo post vi mostro una giacca/cardigan in cotone, l'avevo iniziata (ehm) un anno fa, poi trascurata per tutto l'inverno, poi finita all'inizio della primavera. Mi è stato contestato il bordo del collo/abbottonatura che tirava troppo (fratello precisino!), ma non avevo voglia di rifarlo (assieme ad altre cose mi stava facendo uscire dai gangheri), così ho aspettato che passasse il caldo dell'estate e ho rifatto il bordo suddetto. 
Ecco qui la giacca finita finitissima qualche settimana fa in una nostalgica giornata di sole d'inizio autunno (con la partecipazione dell'ombra del filo del bucato...).




lunedì 7 novembre 2011

Coprispalle ai ferri/The show must go on


Ed eccomi di ritorno con l'autunno che entra nel vivo della stagione!
Come state? Ho finito di verniciare tutte le imposte di casa appena in tempo, con il freddo che avanza stare con un pennello in mano all'aperto non è il massimo (e la cattiva stagione non fa nemmeno bene all'essicazione delle vernici). Ad alternarsi con i lavori di casa, sono stata impegnata con qualche lavoro retribuito, con l'inserimento nelle graduatorie docenti/supplenti/precari/sfigati d'istituto di terza fascia (e ancora non ho ben capito che ho fatto) ed ora eccomi qui.

mercoledì 10 agosto 2011

Diy/Costruire e verniciare uno sgabello in legno/Some day one day


Finalmente riesco a scrivere questo post! Il portatile in assistenza per più di una settimana è tornato uguale a prima, ovvero resiste al caldo solo con un ventilatore puntato su di lui. 
Dentro c'erano le foto di uno dei lavori su richiesta materna che ho fatto nelle settimane scorse, per l'esattezza mi è stato chiesto di fare uno sgabello in sostituzione di questo tronco d'albero che per anni è servito a sostenere l'innaffiatoio sotto il rubinetto.

mercoledì 13 luglio 2011

Stola in cotone/Telaietto/It's a hard life

Gelato e fantascienza in una sera estiva vanno a braccetto. Se poi la fantascienza è old-style, per intenderci anni '60, sono a cavallo: trovo film come "Il pianeta proibito" molto più suggestivi dei kolossal iper-realistici computerizzati degli ultimi tempi. Eccezion fatta per "District 9", il miglior uso della tecnologia al servizio della storia visto negli ultimi tempi.
Sarà autosuggestione, ma ho visto passare un U.F.O. proprio da queste parti, qualche tempo fa. Di forma oblunga, dai riflessi fruttati, somigliava ad un sacchetto contenente uno dei miei lavori iniziati e dimenticati. In effetti lo era.




lunedì 11 luglio 2011

Diy/Cassettine in legno di recupero/Now I'm here

Dai meandri oscuri della mia decadente magione, sono stati riportati alla luce alcuni misteriosi manufatti dall'ignoto scopo riportanti impressi arcani simboli dal sinistro significato:


martedì 5 luglio 2011

Diy/Dipingere e decorare vecchie cassette da frutta/Nevermore


Eccomi di nuovo qui! É passato più di un mese, praticamente due, ovviamente mi ero ripromessa di non fare passare così tanto tempo tra un post e l'altro, ma ormai mi sono rassegnata. Ho avuto problemi con il broswer, con la ventola del portatile, con le finestre di casa. Infatti mi sto dedicando al restauro/riverniciatura delle imposte (gli scuri, quelli fuori come li chiamate?).

domenica 8 maggio 2011

Diy/Porta di recupero come tavolo/Decorazione a stencil/Keep yourself alive


E siamo a maggio. Già da una settimana buona. E Pasqua è andata. Già da un po'. Un nuovo post non me lo leva nessuno.
Avevo già pulito pennelli, riposto vernici, che mamma Nina ha espresso un desiderio: "Vorrei un bel tavolo grande in terrazza". E aveva già messo insieme i pezzi: una vecchia porta di tamburato e due cavalletti ancora più vecchi. Qui sotto come appariva l'insieme prima dell'intervento di restyling:

sabato 23 aprile 2011

Matasse/"Marmellata" di lana/Spread your wings

Già temevo che il periodo quasi estivo fosse solo un'illusione e fosse tornato l'inverno. Ora temo che minacci un caldo del Duemilatre. É il mio metro di paragone. Duemilatre. Ogni volta che lo dico la gente fa scongiuri. Il terrore li assale. Duemilatre.
I lavori di falegnameria e quelli di sferruzzamento si incrociano e si accavallano, così che vanno avanti assieme ma piano piano, specialmente se ci si mette in mezzo Pasqua.
Avevo lasciato questa lana qui in un anonimo sacchetto e, girovagando qua e là per il web, tra blog e siti, ho visto che qualcuno metteva gomitoli e matasse dentro vasi di vetro. L'effetto mi è piaciuto moltissimo. 
Visto e fatto. Ho decine di vasi per la frutta sciroppata che prendono solo polvere attendono di essere usati. Lavati e asciugati per bene, ma molto bene, li ho poi divisi per colore o gradazione o accostamento cromatico.



lunedì 11 aprile 2011

Casa Madre/Sedia riverniciata e rifoderata/Prima e dopo

Post originale datato 11 marzo 2011.
Editato il 12 luglio 2016.


Buona estate a tutti! 

...non è ancora estate? Davvero? Sicuri? Sembrava...

giovedì 31 marzo 2011

Prima e dopo/Decoupage di un carrello portaoggetti/In only seven days


...non proprio sette giorni ma tant'è...
Fine di marzo/inizio di aprile. Se lo invio prima di mezzanotte questo post non passerà per un pesce. Proviamoci.

mercoledì 23 marzo 2011

Diy/Recuperare una sedia/Paglia di Vienna addio/I Want It All

Altro giro, altro regalo. Più o meno.
Ho questa sedia pieghevole da così tanto che nel frattempo è diventata maggiorenne. 
Originariamente bianca, nel corso dei decenni mi arrivò così a noia che la verniciai di arancio, senza toccare la seduta. Finchè non mi si ruppe (per l'ennesima volta) la paglia. 
Costo della rimpagliatura: 40 €uri. Ma anche no.


A meno che non la usasse un cardellino, questa sedia non poteva restare in questi condizioni e ho pensato di sostituire la vetusta viennese con qualcosa di più solido. 

Diy/Carrellino con legno di recupero/Another One Bites the Dust

La cosa bella di questa stagione è l'assoluta imprevedibilità della stessa. Una settimana di sole, spuntano i fiori, poi come se niente fosse ti ritrovi con tre giorni consecutivi di neve. Son cose splendide. Ma eccola, ecco che arriva un'altra settimana di sole e ormai sai che la neve non la vedrai fino all'anno prossimo, e poi fa caldo, si sta bene all'aperto, è proprio tempo di mettere mano alle vernici, allo sverniciatore, alla carta vetrata, all'antitarlo, alle sedie che han bisogno di un'aggiustatina, a quei trabiccoli che ti han dato l'ispirazione per qualcosa di nuovo, cose che dovrebbero essere gettate e invece le puoi recuperare, abbellire, rendere finalmente utili. Così scartavetri una cosa, dai il fondo e aspetti che si asciughi, e mentre aspetti puoi passare a quella sedia tarlata a cui si è staccata la gamba, prima togli la patina rovinata che così l'antitarlo penetra anche meglio, l'avvolgi in un sacco di plastica e la lasci tre giorni ad agire, quindi passi ad un'altra cosa ancora, e ogni volta devi aspettare che qualcosa si asciughi, e allora metti in giro una mezza dozzina di lavori. Tanto è un tempo splendido, domani sarà tutto asciutto e potrai passare la seconda mano, e poi il giorno dopo finisci, ed entro il 17 hai la casa in ordine.
Col cavolo.


domenica 13 marzo 2011

Portachiavi e spilla/Schema semplice di fiore all'uncinetto/The March of the Black Queen

Febbraio, tempo di compleanni. Sì, lo sò che siamo a metà marzo e che più che altro febbraio è tempo di Carnevale, ma tra una cosa e l'altra riesco a scrivere il post solo ora. Quindi: febbraio, tempo di compleanni.
Mi sono stati richiesti due regalini da fare in meno di mezza giornata per due ragazze che compiono gli anni a due giorni di distanza, quindi ci ho pensato un po' ed ecco cosa è uscito.


Un piccolo portachiavi formato da cinque fiori di lana (3 viola scuro e 2 grigio) e due foglioline, tutti cuciti al centro. Un cordoncino all'uncinetto si chiude poi su uno di quei cerchietti per le chiavi. Qui sotto lo schema del fiore con alcune foto dei vari passaggi; manca lo schema delle foglie perchè lo devo perfezionare, ho appena fatto in tempo a finire di cucire il tutto che era già in mano alla festeggiata.

lunedì 21 febbraio 2011

Matasse di lana e antichi attrezzi per filare/Seven Seas of Rhye

La primavera è alle porte, il sole fa un po' quel che vuole, ed è quasi tempo di fare le  famigerate pulizie di stagione così che persino io mi son messa a fare dell'ordine. 
Qualche tempo fa la signora Ersilia mi ha regalato un paio di sacchi di lana: molti gomitolini di avanzi, un paio di rocchetti grandi giganti, qualche matassina nuova di mohair (confezionati in gomitoli da 25 grammi non li avevo mai visti), un maglione fatto a mano da disfare, un mezzo maglione fatto a macchina da disfare, tanti pezzi di maglieria (ve lo devo dire?) da disfare. Avevano anche bisogno di una bella lavata, così mi son messa a srotolare i gomitolini e fare le matasse, e già che c'ero ho fatto la stessa cosa per tutta la lana vecchia vecchia che avevo già di mio. Qui sotto l'ultimo lavaggio: i blu.


mercoledì 9 febbraio 2011

Cappello e guantini senza dita bicolori/Grana di riso ai ferri/Radio Ga-Ga


Che volete che vi dica, la fissa per i Queen non accenna a passare. 
Eccomi finalmente! Tra le mille cose iniziate sono riuscita a finire il cappello promesso a un amico in tempi brevissimi, infatti per essere sicuro che fosse pronto entro la fine dell'inverno mi ha trascinato in negozio, si è scelto la lana e me l'ha messa in mano: due bei gomitoli di Merino Plus della Mondial (52% lana vergine Merino; 48% Acrilico) da 100 grammi l'uno. Sarà che la prof di italiano alle medie mi chiamava "L'Addormentata sul banco", ma mi sono accorta che non erano gomitoli da mezz'etto solo quando, facendo il bordo del cappello mi son detta "Ma quanta lana che mi avanza!"... Eh già...



domenica 23 gennaio 2011

Collezione di sciarpe e altri work in progress/Flash (dal mondo)


Non sò voi, ma io di sciarpe ne ho un pò e se ogni tanto ne fermo la produzione è per qualche berretto, manicotto, maglione...
Questa qui a sopra è una parte della mia collezione che ho appena finito di mostrare a zia e cugina; la foto non è un granchè, ma mi sembrava rendesse bene l'idea di quanto io sia freddolosa. Molto freddolosa. Purtroppo comincio a non avere più spazio nell'armadio.

lunedì 17 gennaio 2011

Abito in lana/Work in progress/One vision

Girando per le pagine di gestione del blog non mi ero accorta dell'aggiornamento del Post Editor di Blogger, lo sto provando e finora trovo che abbiano risolto le cose che maggiormente mi facevano impazzire come l'inserimento delle foto, il posizionamento, ridimensionamento, lo spazio per scrittura, l'anteprima e altre cosette che solitamente mi costringono a rieditare un'infinità di volte. Oddio, in anteprima continuo ad avere caratteri infinitamente più piccoli di quello che vedo mentre scrivo, ma basta poco per rimediare. 
Detto questo.


venerdì 14 gennaio 2011

Sciarpa/Maglia tubolare con le dita/Don't stop me now

Qualche giorno fa, mentre fingevo di riordinare l'armadio, ho ritrovato questo esperimento nato in un periodo molto creativo e di cui avevo perso ogni traccia. Avevo diversi gomitoli di quello che una volta è stato il primo maglione (senza maniche) sferruzzato al fratello minore, un maglione improponibile oggi come oggi, sia per le fattezze che per i colori. E poi sono arrivata alla conclusione che vedete in foto.



Tempo fa trovai questo post sul sito di Mammafelice http://www.mammafelice.it/2008/11/10/le-tricotin-come-fare-la-maglia-tubolare-con-le-dita-ovvero-una-collana-di-maglia-e-bottoni/ e, provando, pensai di lavorare solo attorno a due dita invece che con quattro. Il risultato è una specie di doppia catenella, che si più lavorare con i ferri molto grossi.
Per la sciarpa della foto ho avviato solo 4 maglie con ferri da 10, proseguendo a legaccio (tutti i ferri a dritto) ma a maglia allungata doppia; ho trovato questa spiegazione che mi sembra molto chiara su come fare la maglia allungata: http://maglia.blogspot.com/2007/02/maglie-allungate.html

Una volta fatta la base a rete, ho cucito dei fiori che avevo uncinettato in precedenza su una sola estremità della sciarpa in modo che possano essere usati come bottoni.
C'è qualche aggiustatina da fare qua e là ma nel complesso mi piace assai, così come il fatto che la rete vada a deformarsi anche molto, cosa che a prima vista può sembrare un difetto, e invece diventa il suo punto di forza.

Mi chiedo comunque: come era finito in fondo all'armadio?

giovedì 13 gennaio 2011

Sciarpa semplice all'uncinetto con filato "pon-pon"/God save the QUEEN

Fantastico, l'ultima volta che ho scritto qui non era ancora ufficialmente estate, ed eccomi adesso ad augurare direttamente un BUON ANNO! 2011 (con dodici giorni di ritardo).

Cosa è successo nel frattempo? Me lo sto chiedendo anch'io, ma assicuro che non sono caduta in coma, anche se mi aggiravo in stato semi comatoso per casa. La causa è stato un lavoro che ha mi assorbito un sacco di energie ed entusiasmo ma che, purtroppo, mi ha anche prosciugato da ogni altro entusiasmo. C'è qualcosa che non và quando chiedere qualcosa, semplicemente chiedere, fa sentire colpevoli di qualche atroce reato.

Perciò basta con la sindrome da "Piccola Fiammiferaia" (semmai esistesse), quest'anno si inizia da "Queen"! Freddy's rule! Don't stop me now! We are the champions! The show must go on! Non dovevo caricare tutta la discografia su iTunes...

Ed eccomi qui di nuovo, con una cosina semplice semplice che, sul finire dell'anno passato, mi ha risvegliato dal mio torpore bloggheriano (semmai esistesse) anche se non è assolutamente farina del mio sacco.




Passando a fare gli auguri alla mia spacciatrice di lana, da cui mi tengo alla larga da un po' di tempo (ho ancora da smaltire un paio di chili di lane in saldo dall'inverno scorso), vedo che i filati a pallini sono esplosi a più non posso sugli scaffali. Il filato di per sè era carino all'inizio, ma un po' monotono come lavorazione, quindi non l'ho mai preso. Fino a quando non ho visto la cosa pelosissima e sbrilluccicante che portava al collo Rita, la spacciatrice.
La collana è unicamente realizzata a catenella all'uncinetto, di una semplicità estrema ma dall'effetto notevole.
Il filato è Folgore della Mondial (microfibra 96%, poliestere 4%), colore n. 942 e per la collana basta un solo gomitolo. Ho usato un uncinetto numero 5, ma anche un numero in più va bene lo stesso. L'effetto "boa di struzzo" si ottiene lavorando il tratto di cordino ogni tre pallini, ho provato a fare uno schemino di spiegazione nelle immagini sopra.
Il modo migliore di indossarla secondo me è facendole fare tre giri attorno al collo, ma poi ognuno la mette come vuole.

Ho iniziato l'anno proprio con questa collana rosso fuoco ed è stato davvero un inizio esplosivo! A kind of magic!...(c'entrava qualcosa anche il fatto di essere in piazza durante i fuochi d'artificio).
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