martedì 17 dicembre 2013

Coperta Granny/ Come unire le piastrelle/ Videotutorial

E infine ecco l'ultimo atto della "Granny" con un videotutorial in cui mostro come ho unito le varie piastrelle. Se avete il "coraggio" di guardavi 29 minuti di video, fatemi sapere che ne pensate.


Spero che vi sia utile. A presto!

sabato 14 dicembre 2013

Decorazioni natalizie/ Portacandele in (finta) foglia d'oro da vasetti di acciughe



Bentornati! Come state? Io ho recentemente cambiato reader e adesso uso Feedreader perchè Bloglovin non mi soddisfaceva per niente, sinceramente dover caricare ogni singola paginetta dei millemila blog che seguo era una richiesta insostenibile per la mia connessione. Per intenderci, funziona male durante le ore utili (dalle 8 del mattino alle 8 di sera), và benino nelle prime ore serali ed è una scheggia alle 4 del mattino. Peccato che ciò mi faccia venire due occhiaie da far paura e un umore ancor più spaventoso e inoltre mi lascia con 400 post in sospeso ogni volta. Per cui mi dispiace di non riuscire a seguire i vostri blog puntualmente ma ora sono sicura di riuscire a recuperarli presto. 
Detto questo: continuo a recuperare e riciclare robaccia in giro per casa e questa volta ho riutilizzato dei vasetti di acciughe per farne dei portacandela.

mercoledì 11 dicembre 2013

Decorazioni natalizie/Alberelli da coni di cartone&inutili bijioux


Dalla lavorazione della coperta Granny mi sono avanzati un bel po' di coni di cartone, avendo utilizzato diversi avanzi di rocche di filato industriale. Era un po' che mi frullava per la testa l'idea di utilizzarli nelle decorazioni natalizie come abeti stilizzati ed una delle idee che mi è venuta l'ho avuta mettendo in ordine un cassetto e trovando un sacchetto di bigiotteria la cui provenienza mi è del tutto sconosciuta.

lunedì 2 dicembre 2013

Coperta "Granny"/ Granny blanket/ Finita!

Coperta finita! É vero, è già apparsa sulla mia pagina facebook qualche giorno fa in una foto di dubbia qualità ma finalmente sono riuscita a fare delle foto migliori e ve la mostro anche qui.


venerdì 25 ottobre 2013

Coperta Granny/Come relizzare una piastrella/Video tutorial

Rieccomi qui, molto prima di quello che mi aspettavo, con un video in cui realizzo una delle piastrelle granny che tanto mi stanno ossessionando ultimamente.



Spero che a qualcuno possa tornare utile e se sì fatemi sapere che ne pensate. Se non vi piace non ditemelo, sono sensibile... Scherzavo, qualunque critica positiva o negativa è ben accetta.
A presto!

giovedì 24 ottobre 2013

Coperta Granny/Schema & aggiornamenti

Breve aggiornamento sullo stato della mia coperta: 



Direi che procede bene, mi mancano due moduli "rugginosi" e poi potrò unirli tutti e sedici. Di seguito vi faccio vedere ogni gruppo terminato:



Qui sotto potete trovare lo schema per uncinettare la semplicissima piastrella granny che ho usato, sto anche preparando un video in cui ne spiego la realizzazione (almeno, ci provo).

Per quest'oggi è tutto, ditemi che ne pensate e se lo schema vi è stato utile. Credo che molto presto arriverà un altro post di aggiornamento quindi restate nei paraggi. 
A presto!

giovedì 10 ottobre 2013

Coperta Granny/Aggiornamenti


Brevissimo post di aggiornamento, ho finito i quattro moduli in verde e ora la coperta è così:


In fondo sono a buon punto ma manca un intero quarto e, pensa che ti ripensa, ho optato per queste tonalità qui di seguito:


Prossimamente preparerò anche uno schema di questa piastrella semplicissima e ho in mente anche qualcosina in più.
A presto!

venerdì 4 ottobre 2013

Coperta Granny/ Work In Progress




Non vado pazza per le coperte Granny, mi piacciono quando le vedo nei blog altrui ma non ho mai pensato di cimentarmi nel farne una fino a quando il mio Frate Minor (fratello minore) non ne ha viste su di una rivista e quasi mi stacca un braccio nell'aggrapparsi implorandomi di fargliene una. E io, nella mia magnanimità di Sora Major (sorella maggiore) ho acconsentito. Non c'entra il fatto che l'anno scorso mi è entrata in casa una valanga di lana regalatami da vicine e amiche di Mater Mia (mia mamma),

giovedì 12 settembre 2013

Prima&dopo/Ingabbia una pianta, non un canarino!/Usare la vernice spray

Ben ritornati! Oggi vi mostro un altro piccolo prima/dopo che, usando una bomboletta spray, ha trasformato una vecchia gabbietta recuperata dalla soffitta.


Sto sgomberando il sottotetto a causa delle infiltrazioni d'acqua e dei futuri lavori di ristrutturazione, ed è così che sono riemerse un sacco di cose riposte da anni e dimenticate. Tipico delle soffitte. Ho ritrovato, tra le altre cose, questa vecchia gabbietta sporca e anche un po' incrostata dagli escrementi di canarino ed essendo in buono stato mi dispiaceva buttarla così l'ho lavata e asciugata per bene.


domenica 8 settembre 2013

...nel frattempo su Facebook.

mercoledì 4 settembre 2013

T.G.House/"Il Bagno Blu" makeover parte 2/Prove di resina

Edit del 27/07/2016
Per aggiornamenti su questo bagno, andate anche alla terza parte qui:

T.G.House/"Il Bagno Blu" makeover parte 3/Conclusione e due anni dopo



(Massì, mi è preso che ora scrivo titoli (in)degni della Wertmüller.)

Bentornati! Ho fatto qualche altro cambiamento alla grafica e ho creato una pagina facebook al blog! Se volete seguirmi cliccate sui bottoni qui a destra, in cima. O qui sotto:


giovedì 29 agosto 2013

Prima&dopo/Adotta anche tu un graticcio: rifagli il look!

Sto rinfrescando il blog, pian pianino oltre ai colori cambierò anche la grafica del titolo e aggiungerò pagine belle ordinate. Forse è l'influenza dei lavori al tugurio d'amore, chissà!
Ma mettiamo da parte le Grandi Manovre e passiamo a qualcosa di semplicissimo: la prova che una mano di vernice migliora l'aspetto delle cose.


Vi ricordate il tavolo che avevo ricavato da una porta? Fantastico, meraviglioso (me lo dico da sola) ma mancava qualcosa...

lunedì 26 agosto 2013

T.G.House/"Il Bagno Blu" makeover parte 1/Togliere le piastrelle e tinteggiare

Bentornati! In questi mesi non ho avuto quasi occasione di concludere un progetto a maglia o a uncinetto specialmente perchè sono stata assorbita da tutt'altri progetti, tra cui la ormai famigerata "Green House", il mio tugurio nido d'ammmmore! Mentre per la stragrande maggioranza dell'appartamento finora sono intervenuti solo professionisti, il progetto che mi ha coinvolto personalmente è quello riguardante i bagni.


venerdì 16 agosto 2013

T.G.House/Zona giorno/Un passo alla volta

"The Green House": questo è quello che vedo dalle finestre...

Ciao a tutti! Passato bene il ferragosto? Stanno andando bene le vacanze? Come al solito faccio passare del tempo tra un post e l'altro, ma ho finalmente scoperto cosa rallentava a dismisura la mia connessione internet nonostante il nuovissimo contratto telefonico.
Comunque.
Sono in piena ristrutturazione della "Green House" (vedere qui le foto iniziali), o meglio per ora dico agli altri cosa fare. Non ho mai ristrutturato o risistemato una casa e questa era in condizioni... beh, non c'era niente a parte le pareti!

sabato 25 maggio 2013

I papaveri e la fòrmica/Storia di un tavolo ridipinto




É circa un anno che questo post aspetta di essere scritto e pubblicato. L'anno scorso a maggio avevo dato il via a un restlyling dell'arredamento del porticato, iniziato con il rifacimento della credenza (qui e qui) e continuata con questo tavolino piuttosto bruttino, utilizzato per i più svariati scopi "verdi". Nel frattempo, era praticamente finito, era stato usato anche così:

lunedì 20 maggio 2013

Festa di compleanno/Un anno dopo

(Appena dopo il terremoto ebbi occasione di scrivere qualcosa qui.)

Nel momento in cui scrivo, mezzanotte e venti, esattamente un anno fa avevo appena finito di festeggiare il mio compleanno e in casa si metteva in ordine. Ero inoltre appena tornata da una tre giorni a Firenze, in cui avevo acquistato cosette per me e mia mamma, che aveva compiuto gli anni solo due giorni prima di me. Erano giornate e nottate di forti temporali e improvvise schiarite. Quella notte pensavo fosse un temporale. Credevo di aver lasciato la finestra aperta, perchè sentivo sbattere le ante da tutte le parti. E invece non erano le sole finestre a tremare. Tremava tutta la casa. Un rumore che non saprei descrivere, il rumore della terra che si muove. La casa che si sposta. Le cose che cascano sul pavimento. Mia mamma che urla il mio nome. L'amore della mia vita che cerca di proteggermi. 
Ricordo che stavo per pestare il portatile, ma la spia luminosa me lo ha impedito e con strano sangue freddo l'ho raccolto e portato con me: era l'unica lucetta che funzionava. Poi scendere per le scale, infilare un paio di ballerine al volo, ai piedi delle scale, un'altro rimasuglio di logica perchè fuori a piedi nudi non ci si và. Cosa è successo dopo? Vedevo le auto fare surf sulla strada principale, ho pensato che le tubature si fossero rotte. Non tremavo nemmeno, nonostante il freddo della notte. Quanto tempo è passato? Minuti, secondi, e mio padre che corre sotto casa perchè il pavimento si è spaccato e ha cominciato a fuoriuscire acqua e poi sabbia, proprio come sulla strada in cui le macchine facevano surf. Le stesse macchine che rimarranno bloccate nel mezzo metro di sabbia "liquefatta" che continuerà a uscire ancora a lungo.


Cosa è successo nelle ore successive? Di tutto. Cercare di capire cosa stesse succedendo, come organizzarsi. Fare delle corse in casa per recuperare qualche vestito, qualche coperta, stivali di gomma per potersi muovere in quella melma. Scappare lontano alla minima vibrazione. Telefonare, ma solo con i cellulari (linee fisse ovviamente saltate), a fratelli, amici, parenti per sapere come stessero. In che situazione erano. Quanto grave fosse la cosa. Andare in strada, guardare le altre persone in faccia per capire se loro avessero la risposta. A cosa? A qualunque domanda venisse in mente. Tentare di svegliarsi da quel brutto sogno. Dormire un po', che passato l'effetto della paura mi era piombata addosso una stanchezza epocale, e trovare un giaciglio in macchina. Mangiare la torta di compleanno avanzata la sera prima.


Quello di cui non ci si rende conto, quando si è "la notizia" è la portata della stessa. É successo solo qui? Ci sono vittime? Quanto è grave? Succederà di nuovo? Qualcuno verrà ad aiutarci? C'è qualcuno che ha più bisogno di noi?
Ho appreso le notizie negli altri paesi solo dai giornali, il giorno dopo, e per settimane sono state la mia unica fonte. Non c'era elettricità. Non avevamo il gas. Non avevamo l'acqua. Poi ogni tanto, nei giorni successivi, qualcosa ci davano e qualcosa ci toglievano. Non dormivamo in casa. Non dormivamo in paese. L'auto era il mio letto. Una notte di temporale fortissimo, ho cercato in campagna il posto più lontano da case e alberi che ho potuto. Ho dormito quasi un mese in macchina. Poi la schiena ha vinto. Ho dormito tutta estate su una sdraio a un passo dalla porta di ingresso. Vestita. E poi è arrivato l'inverno e ho iniziato a dormire ne mio letto. Vestita. Poi in pigiama.
Nel frattempo c'è stata la Zona Rossa, e noi che la guardavamo in faccia. Il paese che si svuotava. La paura che la allargassero e mandassero via anche noi. L'ultima casa prima della zona rossa. Alcuni esercizi riprendevano la loro normale attività, più o meno. Altri chiudevano per sempre. Settimane dopo la scuola elementare, che esternamente sembrava intatta, dentro era così inagibile da essere abbattuta. 



Ricostruita a tempo di record, ho potuto votarci alle scorse elezioni. Dentro è tutta colorata. Fuori sembra un gigantesco container. Sarà sicuramente stata costruita a regola d'arte, con criteri antisismici, a risparmio energetico e blabblerie varie. Mi fido. Non me ne frega niente, ma mi fido. Tanto il paese è comunque un fantasma.
Ci sono dei momenti in cui mi prende una profonda amarezza. Per strada, quella in cui le auto facevano surf, mi volto a guardare verso la piazza e vedo solo case vuote o abbattute. Oh, e la nuova scuola elementare. 

Scuola elementare di San Carlo in costruzione quest'inverno.
Davanti all'ingresso, nel cortile, ci hanno messo l'orologio della vecchia scuola elementare. Era una donazione da parte di compaesani emigrati in america, roba degli anni 50, per la scuola elementare che veniva ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. 

La vita ha ripreso a scorrere più o meno normalmente. La casa ha qualche problema, che la rende comunque perfettamente agibile. Ritengo di essere perciò stata molto, molto fortunata, dal punto di vista puramente materiale. Ma niente e nessuno è come prima. Mi ripeto sempre che "Non è come l'Aquila" perchè il confronto non regge, oggettivamente. La cosa peggiore, quella che ha segnato di più tutti quanti, è il fatto inaspettato. La totale impreparazione di fronte all'evento. Perchè qui non poteva accadere. Qui non dovevano avvenire terremoti. Qui eravamo tutti sull'Isola Felice.

A chi legge e pensa che in fondo non sia poi così grave perchè ho fotografato fin da subito tutto quello che ho potuto;  perchè ho la casa; perchè ci sono stati "pochi" (fin troppi) morti; perchè "all'Aquila è stato peggio" (lo sappiamo tutti, io per prima); spero non dobbiate scoprire mai cosa vuol dire sentire  e continuare a sentire quel rumore terribile della terra che esplode, della vostra casa che si sposta, delle votre cose che vi cadono addosso. Solidarietà assoluta a chiunque abbia subito un'evento sismico piccolo o grande; solidarietà a chi ha subito alluvioni, che siano salite alla ribalta della cronaca o siano finite all'ultima pagina di un quotidiano locale; solidarietà a chiunque abbia visto la propria vita cambiata, sconvolta, segnata dalla propria impotenza di fronte allo scatenarsi della natura. E scoprire,  in un paese senza elettricità in quella prima notte da terremotati, che la notte è veramente buia.

sabato 13 aprile 2013

T.G.House/Prologo/Casa nuova vita nuova

MI SPOSO! Prima o poi.
Intanto la casa è da sistemare. Da sistemare moltissimo. Appartamento di costruzione anni '80, iniziato e interrotto. Tutti i pavimenti da fare, gli impianti idraulici ed elettrici da rifare, porte assenti, finestre in malattia (c'è giusto il telaio in legno da dipingere), pareti da erigere, pareti da abbattere, giusto i bagni sono fatti ma mai utilizzati e sinceramente inguardabili. Insomma, ci sarà da divertirsi!
Totale metratura appartamento circa 160 metri quadri; qui sotto la planimetria originale con l'immenso ambiente unico della zona giorno e anche una panoramica di foto di come si presentava tutta l'area (pieno di mobili accatastati poichè l'appartamento veniva usato come magazzino).


venerdì 15 marzo 2013

Il Kal della knitter perfetta "Guardaroba ideale" /Vedo Nero


Ci ho messo più di un mese ma finalmente anch'io partecipo attivamente al "Kal della knitter perfetta"! Se cliccate sul banner sopra accederete direttamente alla pagina facebook dell'evento, in cui troverete tutte le spiegazioni e la lista dei capi da realizzare. Inoltre si può seguire l'evento anche su Ravelry, qui: http://www.ravelry.com/groups/stitchn-spritz-trieste
Grazie a Valentina Cosciani di Artherapy per l'iniziativa, decisamente nelle mie corde!
Avrei voluto partire subito a febbraio quando l'ho scoperto e mi sono unita, ma cause di forza maggiore mi hanno costretto a rimandare (maglia del fratello da finire). A marzo mi si sono liberati i ferri e così ho potuto iniziare proprio dal modello di marzo: (numero 5) golf di cashmere o in ottima lana merino dal taglio classico e abbottonato sul davanti in nero. Ora, sono troppo in bolletta per del cashmere ma mesi fa ho "ereditato" delle rocche di lana merino (nera e nero-fumo) anche se forse un po' sto barando, sono rocche per la maglieria a macchina, ma dopo aver dop... triplicat... Vabbè, ho fatto quasi 10 giri di filo, ma regolarissimo e con un po' di attenzione nel lavorarlo sta venendo una cosa bella bella... Qui sotto il wip:


Non ho mai fatto un top down e, siccome è una delle caratteristiche richieste, ho deciso di iniziare da qui. Il mio problema: non ho seguito un solo schema tra quelli proposti. Non è obbligatorio, anzi, ma magari uno schema aiuta specie se si è alle prime armi con una tecnica nuova... ma niente: sono testarda più di un mulo e ho deciso di farmene uno mio, a sentimento, sono partita con una vaga idea in testa e ora vedo dove mi porta il cuore... Cose positive: la mia spacciatrice di lana si è rifornita di ferri circolari fino al numero 12 (e di ferri diritti fino al numero... 25!!!!) e ho iniziato ad ampliare la mia collezione. Per questo cardigan ho inaugurato i circolari numero 6 e in più, altra cosa positiva, ho iniziato ad usare la tecnica continental per la lavorazione con i circolari, che è infinitamente più pratica e veloce (ma solo con i circolari, con i ferri dritti torno alla vecchia scuola english).

Ora, non avrei mai creduto di dover ringraziare la Sanità italiana per la realizzazione di questo cardigan: per qualche infausta congiunzione astrale, facendo da "accompagnatore" tra visite mediche di routine e soggiorni fuori programma al Pronto Soccorso (niente di grave), in 4 giorni ho realizzato il 90 per cento di quello che vedete in foto. Solo ad attendere il proprio turno. Grazie  a tutti, specie al Pronto Soccorso. Stavo bene anche senza. Tant'è.
Capito ora il "Vedo Nero"?

A presto!

venerdì 22 febbraio 2013

Un fiocco alla volta/W.I.P.


C'è appena appena un po' di neve. E mentre fuori il tempo fa quel che vuole, io proseguo con il cardigan da uomo per il fratello. Ho fatto il dietro, i due davantini, una manica e ora sto facendo l'altra. Bene così.

A presto!

martedì 19 febbraio 2013

Schema sciarpa/Due sfumature di grigio

Eccomi di nuovo, come promesso ho pensato di fare uno schema semplice semplice per una cosa che in realtà è facilissima da capire: tre trecce e un po' di grana di riso, che ci vuole? Ho comunque pensato che potesse essere utile a qualcuno, infatti le sciarpe da ragazzo sono una delle cose più cercate nel blog (assieme alle cassette di frutta) e mi piace imparare a fare le cose, per cui anche se sarebbe bastata una descrizione scritta, ho pensato di fare uno schema. Così, per complicarmi la vita e mettermi alla prova. 


lunedì 11 febbraio 2013

Due sfumature di grigio/ Sciarpa e cappello da ragazzo

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!
Dopo una settimana di sole e caldo (qui in Emilia) temevo che sarei stata fuori tempo nel postarvi finalmente un po' delle cose che ho fatto durante le vacanze natalizie... Sì, sono in mega ritardo. Comunque sta nevicando e così mi tengo al caldo con sciarpe e berretti (anche dentro casa, sì davvero) e maglioni e guanti e tutto questo genere di cose. 
La prima cosa che voglio farvi vedere oggi in realtà sono due: berretto&cappello, un set da ragazzo che un po' mi è stato chiesto e un po' l'ho voluto fare io. 




Nonostante io lo chiami set berretto e sciarpa sono stati fatti con due tipi molto diversi di lana. Il berretto è stato realizzato con un filato che avevo in casa, uno degli ammassi che tra l'anno scorso e quello precedente mi erano stati regalati e che io ho pazientemente diviso, svolto in matasse, lavato e tenuto da parte. Di questo filato grigio ne avevo un'etto e mezzo, più che sufficiente per farci un berretto, un bel grigio scuro un po' pelosetto che una volta lavorato sembrava… infeltrito (!) ma non troppo, e dopo il lavaggio è rimasto morbidissimo. Realizzato con la tecnica top down, non sono ancora abbastanza pratica per stabilire uno schema in precedenza, così ho iniziato a sferruzzare in tondo con il gioco di ferri e a fare gli aumenti decidendo al momento se fare trecce o altro. Il risultato comunque non mi dispiace affatto.

giovedì 7 febbraio 2013

Avvio maglia tubolare/Tutorial video/il mio primo video!

Buongiorno a tutte? Come và? Tutto bene? E la famiglia? Il gatto?
Siete pronte? Siete sedute? Avete preso un calmante? Perchè sto per mostrarvi il mio primo video tutorial, e nonostante l'abbia fatto sono un po' imbarazzata. Io sarei piuttosto timida!


Ho però ritenuto interessante mostrarvi questo metodo che ho imparato da un libretto piuttosto vecchio per avviare la maglia tubolare (non so se si è capito di che tratta il video, credo di averlo scritto  un po' ovunque!).
Non ho altro da dire in merito, a parte che sono un po' provata dall'esperienza. Sto scherzando? Sì, ma anche no.
Se avete lo stomaco e il coraggio (e un sacco di tempo da perdere) guardatelo e ditemi che ne pensate.
A presto!

giovedì 31 gennaio 2013

Un passo per volta/W.I.P.

Ogni volta che mi imbarco in un lavoro un po' impegnativo faccio passare settimane e settimane prima di mostrare il progetto finito. Cambiamo in po'.
Vi faccio vedere un po' per volta quello che sto facendo in questi giorni, un bel cardigan (giacchetta?) semplicissimo a maglia rasata per mio fratello, con maniche a raglan. Ho già fatto il dietro, complice un viaggio in treno di 4 ore all'andata e 4 ore al ritorno (più varie ed eventuali).


Qui invece una delle metà del davanti, appena iniziata. 



Sò che vi interessa relativamente, visto che non è nemmeno lontanamente finito e nemmeno ha una forma, ma lo mostro per fare sapere questo: fratello, non disperare. Ce la posso fare.

A presto!

lunedì 28 gennaio 2013

Buoni propositi per il 2013/Come volevasi dimostrare...

Primo post di gennaio, perchè smentirsi e riprendere l'attività bloggeristica tempestivamente con l'inizio del nuovo anno? Non sia mai! Eccomi di nuovo qui, quindi, dopo più di un mese dall'ultimo post e dopo quasi un mese dall'inizio del 2013 ad augurarvi BUON ANNO! 
Le mie giornate post-natalizie sono state all'insegna dello sferruzzamento, del riordino, del rafreddore/tosse/mal di gola/totale assenza di voce… e cose così.
Oltretutto non potevo farvi vedere nulla di quello che avevo sferruzzato perchè prima dovevano arrivare ai diretti interessati.

Come inizio anno vorrei promettere di essere più costante negli aggiornamenti, non dico di fare più cose, ma almeno essere regolare ma, come dire, non ci crede nessuno.... Però ci proverò. 
Per questa volta non vi faccio vedere nulla di finito, nonostante sia già stato tutto fotografato e consegnato, ma vi faccio vedere invece quello a cui sto attualmente lavorando ovvero una bella maglia da ragazzo per mio fratello minore (n.d.a.tranquillo Davide, l'ho appena iniziato ma è già a buon punto!). In questa foto sotto scopro quanto sono comodi i ferri circolari quando si viaggia in treno. O in fila da medico. 


Con il nuovo anno è entrato in mio possesso questo libro in inglese "Young House Love: 243 way to paint, craft, update & show your home some love" scritto e curato da Sherry e John Petersik dell'omonimo sito Young House Love. Come suggerisce il sottotitolo, in questo libro vengono mostrate più di 200 idee su come migliorare e abbellire casa a costo zero o quasi o comunque convenienti. Non sto a dilungarmi troppo, io li adoro. Sul loro blog poi si trovano una miriade di idee e tutorial e descrizioni. In inglese. Non che sia difficile, ma non sempre capisco cosa stanno usando perchè non sempre trovo un corrispettivo italiano dei prodotti. Dopo aver dato un'occhiata a svariati blog americani, mi pare di aver capito che il bricolage e/o la vendita di mobili usati a prezzi bassissimi sia molto diffusa, di conseguenza anche i prodotti per dipingere e decorare siano decisamente comuni e diversificati. Credo che le appassionate di craft capiscano quello che intendo e si trovino in una situazione analoga.

http://www.younghouselove.com/
Sì, decisamente mi serve un dizionario...

E anche questo che vi mostro di seguito è uno di quei prodotti che si fa fatica a trovare in Italia se, come la maggior parte degli italiani, abitate in cittadine o paesi. Vi giuro che per anni ho creduto di averli sognati dopo averli visti di straforo una volta in un centro commerciale, finchè non ho pensato di cercarli su internet (perchè certe cose non mi vengono automatiche nonostante bazzichi per la rete da almeno un decennio?) e infatti non solo li ho trovati ma li ho anche acquistati (santa Amazon). Che sono? Biglie di ceramica. Già. Che servono? Per la cottura in bianco delle crostate. Ovvero, in una teglia si mette solo la pasta frolla e poi si riempie con queste biglie per impedire che lieviti durante la cottura. In questo modo poi, uscita dal forno si può riempire di crema pasticciera e frutta fresca, o almeno io faccio così. Tartellette. Comunemente si usano i fagioli veri, ma mi sembrava di sprecarli.  Giuro che li userò presto. Ho già fame al pensiero.


Bene, questo è tutto per ora. Anzi, ho scritto più di quello che mi ero ripromessa...
A presto!
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