giovedì 31 marzo 2011

Prima e dopo/Decoupage di un carrello portaoggetti/In only seven days


...non proprio sette giorni ma tant'è...
Fine di marzo/inizio di aprile. Se lo invio prima di mezzanotte questo post non passerà per un pesce. Proviamoci.

Nei giorni scorsi vi ho mostrato un paio di recuperi e ora, tanto per cambiare, ve ne mostro un altro.
Mentre aspettavo che si asciugasse la sedia dello scorso post, la Nina mi ha messo davanti a questo aggeggio qui sotto minacciandomi che l'avrebbe buttato perchè le era tra i piedi da troppi anni. Ma dove lo nascondeva? Mai visto in vita mia, comunque mai contraddire una Nina in preda alle pulizie di primavera/estate/autunno/inverno. Pare che questo aggeggio fosse un portatrucchi da estetista, arrivato in casa nostra per vie travagliate e misteriose. Lo chiamerò Ulisse.


Dotato di ruote, struttura di metallo mezzo cromato e mezzo rovinato, arrugginito in alcuni punti, specialmente dove girano i cassetti; cassetti e piano di appoggio superiore in plastica, sporchi, graffiati e rovinati. Anche dopo aver lavato e disinfettato (era sotto la serra tra sacchi di terra e concimi) l'aspetto era penoso. Ma con del potenziale.


Innanzitutto la struttura: ho tolto il grosso della ruggine, ho fermato con l'antiruggine e atteso il giorno dopo per dipingere con il solito arancio, in fondo farà compagnia alla sedia. La parte sopra è staccabile per consentire di sfilare i due cassetti girevoli e per dipingere il tutto in una volta sola ho infilato due bastoni abbastanza lunghi, cosa che mi consentiva anche di rigirare il tutto senza lasciare impronte. Ammetto che dipingere su una cromatura è un po' un azzardo, ma non potevo comunque lasciare quella copertura rovinata.


Passando ai cassetti e al piano d'appoggio: non avevo voglia di dipingere anche questi, e poi di che colore? Avrei dovuto comprare un altro barattolo di arancio e non ne avevo voglia, insomma, qui volevo far fuori degli avanzi non accumularne altri! Quindi, cosa è più recupero di un decoupage fatto con pagine di riviste di moda? Qui sopra durante l'essicazione della prima (e unica) mano, non ho ricoperto anche la parte inferiore, mi sono limitata a rincalzare i vari pezzi di carta. A dispetto dei miei timori, la carta non ha avuto problemi ad aderire alla plastica, nonostante lo spessore e la patinatura.
Dopo aver aspettato tre giorni (i famosi giorni di pioggia e umido) ho dato due mani di vernice trasparente. Et voilà:


Ero così soddisfatta del risultato e della splendida giornata di sole che ho fatto un bel servizio fotografico.


Qui sopra potete ammirare il potere del Super-Grasso-Universale-Che-Tutto-Può (non è davvero il suo nome). I cassetti si aprono completamente e sono della profondità giusta per ospitare gomitoli e "lavori in corso".

Vista dall'alto di ogni singolo pezzo finito.
 
Particolari.
La rivista che ho saccheggiato aveva davvero delle splendide immagini di materiali metallici e tessuti, e si vede come mi sia piaciuto il risultato dalla quantità di foto che ho scattato.
Per riassumere:

Lo sto già usando e devo dire che è veramente comodo, è il perfetto "porta lavori-in-corso" che non rischierò di dimenticare, visto che ci inciamperò di continuo (mi arriva al ginocchio); adesso ogni cassetto ospita una maglia di cotone da finire (sì, ne ho due un ballo allo stesso momento) e il piano d'appoggio è perfetto per tutte quelle cose che perdo sempre, come forbici, metro da sarta, aghi da lana, ecc. E lo posso spostare ovunque!
Bene, ora vado a finire quelle maglie, così possono dare il cambio ad altre cosette che ho in mente da tempo e che sono chiuse in borse e sacchetti da troppo tempo.
A prestissimo!

1 commento:

  1. Che trasformazione!!!! Questa sì che è arte!!!
    Ciao ciao
    Cri

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Il vostro tempo è prezioso e io vi ringrazio di cuore per quello che mi date leggendomi e scrivendomi!

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