venerdì 14 gennaio 2011

Sciarpa/Maglia tubolare con le dita/Don't stop me now

Qualche giorno fa, mentre fingevo di riordinare l'armadio, ho ritrovato questo esperimento nato in un periodo molto creativo e di cui avevo perso ogni traccia. Avevo diversi gomitoli di quello che una volta è stato il primo maglione (senza maniche) sferruzzato al fratello minore, un maglione improponibile oggi come oggi, sia per le fattezze che per i colori. E poi sono arrivata alla conclusione che vedete in foto.



Tempo fa trovai questo post sul sito di Mammafelice http://www.mammafelice.it/2008/11/10/le-tricotin-come-fare-la-maglia-tubolare-con-le-dita-ovvero-una-collana-di-maglia-e-bottoni/ e, provando, pensai di lavorare solo attorno a due dita invece che con quattro. Il risultato è una specie di doppia catenella, che si più lavorare con i ferri molto grossi.
Per la sciarpa della foto ho avviato solo 4 maglie con ferri da 10, proseguendo a legaccio (tutti i ferri a dritto) ma a maglia allungata doppia; ho trovato questa spiegazione che mi sembra molto chiara su come fare la maglia allungata: http://maglia.blogspot.com/2007/02/maglie-allungate.html

Una volta fatta la base a rete, ho cucito dei fiori che avevo uncinettato in precedenza su una sola estremità della sciarpa in modo che possano essere usati come bottoni.
C'è qualche aggiustatina da fare qua e là ma nel complesso mi piace assai, così come il fatto che la rete vada a deformarsi anche molto, cosa che a prima vista può sembrare un difetto, e invece diventa il suo punto di forza.

Mi chiedo comunque: come era finito in fondo all'armadio?

3 commenti:

  1. Ciao Antonella, veramente carina la sciarpa! Per le calze è semplice, le tagli a spirale dall'alto verso il basso, dopo aver eliminato la mutandina che è più spessa ed ha le cuciture, ed il piede (la punta)se anche è diversa. Solo che per farne un tappeto ce ne vogliono moltissime! Puoi trovare tanti altri progetti di riciclo sul forum "Ricicla"
    http://ricicla.mastertopforum.biz/index.php

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  2. Ri-ciao!! Allora il pane lo cuocio con la funzione "ventilato" avendo l'accortezza di scambiare le teglie, perchè comunque il calore non è mai omogeneo nei forni casalinghi. Poi secca troppo e allora bisogna mettere sul fondo una ciotola d'acqua. Io ho appreso tanti trucchetti dal libro delle sorelle Simili "Pane e roba dolce" e poi con l'esperienza. Certo col forno a legna sarebbe il massimo!!
    Ma sei di Ferrara, che bella città!! Mi scrivi la tua mail perchè nel tuo profilo non c'è, così ti rispono lì (se vuoi!)

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  3. Ah che belli i ritrovamenti! Anche quando poi magari sono un po' "passatelli"... Ma la tua sciarpa è uno spettacolo, davvero!
    Una buona fine di inverno (mi porto avanti, hummm...), Cathy

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Il vostro tempo è prezioso e io vi ringrazio di cuore per quello che mi date leggendomi e scrivendomi!

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