mercoledì 4 maggio 2016

T.G.House/Il tavolo da pranzo, ovvero un falegname sotto casa

Salve a tutti! Come state? Io sono ancora senza computer, per oltre un anno ho usato lo smartphone e un vecchio pc con tastiera affetta da arteriosclerosi ma da qualche mese ho comprato un tablet. Ci sono sia vantaggi (posso scrivere ovunque e approfittare del sonnellino di mia figlia che però dorme bene solo se non mi allontano di un centimetro) che svantaggi (la tastiera touch...) e soprattutto ho scoperto qualche applicazione che mi aiuta nel sistemare le foto.
In ogni caso, oggi vi parlo del mio nuovo tavolo da pranzo! Ta-daaa!


(Se mi seguite su Facebook lo avete già visto).

Da quando viviamo qui abbiamo sempre mangiato al bancone della cucina
, ma con l'arrivo della bimba, considerando le visite dei nonni dall'Emilia, abbiamo dato una pulita al vecchio tavolo dei suoceri e sistemato qualche sedia pieghevole. Stavamo strettissimi.



Avevamo anche un altro tavolo che girava per casa, mi piacevano molto le gambe ma era troppo largo e non abbastanza lungo e il profilo del piano era troppo elaborato per essere comodo, oltre che essere molto spesso per cui da seduti il piatto sarebbe arrivato praticamente sotto il mento. Per questo abbiamo tenuto le gambe, struttura in legno e impiallacciatura. L'impiallacciatura di una delle gambe era danneggiata! 


Letteralmente sotto casa nostra c'è il laboratorio di uno zio che è falegname/ebanista, ed è tra la sua catasta di legna accumulata negli anni che abbiamo trovato il tesoro. Assi abbandonate e dimenticate da lavori precedenti, ingrigite, spaccate e tarlate a cui cui è bastata una piallata per ritrovare la bellezza.



Dopo un pomeriggio di lavoro questo è stato il risultato:


Ogni asse è stata piallata e squadrata, dopodiché lungo i lati sono stati ricavate le fessure per i "biscotti" con una lamellatrice. Tanta colla, tanti morsetti, tantissimo peso e un giorno di attesa. Misure finali del piano: lunghezza circa 220 cm, 90 cm di larghezza e 4 cm di spessore. 


Una volta asciugata la colla e tolti i morsetti, il piano è stato squadrato perfettamente e gli spigoli rifilato, stuccato con stucco color noce e levigato, dopodiché ho dato un'abbondante dose di antitarlo, tanto, tanto antitarlo. Avvolto in plastica e sigillato con il nastro adesivo, ha poi atteso una settimana.


Nella frattempo ho sistemato le gambe, stuccato&levigato, dopodiché ho dato una mano di fondo sintetico bicomponente che impedirà ogni possibile risalita di macchie di colore e di gommalacca in futuro (purtroppo i prodotti all'acqua questo ancora non lo impediscono). 


Dopodiché gambe e palo centrale sono stati verniciati a spruzzo con smalto bicomponente color antracite, satinato. Ero indecisa tra nero, bianco e foglia d'argento, questo colore però è molto simile al pavimento e ho pensato che avrebbe fatto risaltare il piano in legno.


Comunque alla (finta) foglia d'argento non ci ho ancora rinunciato, sono consapevole che sarebbe un po' delicatina ma ho visto cose su Pinterest che mi hanno fatto innamorare...
Ordunque, una volta lasciato agire l'antitarlo una settimana il piano era pronto per essere leggermente tinto, ma proprio un'ombra, di noce chiaro.


Infine la tinta all'acqua, qua il falegname mi ha un po' fregato, io volevo fosse trasparente ma a quanto pare ho trovato un falegname per cui è inconcepibile lasciare il legno al naturale. Per cui niente, alla fine il colore "miele" ha prevalso ed è diventato più giallo di quello che volevo, ma sempre meno che ad usare la gommalacca.


Ed ecco il risultato finale, una volta uniti gambe e piano. Che dite? Finalmente non stiamo più stretti! 






E le sedie? Per ora stiamo ancora usando quelle pieghevoli, ma la mia intenzione era di recuperare queste qua sotto che sono in soffitta a casa dei miei genitori. Sono le classiche sedie da osteria, vorrei verniciarle di colori diversi, su Pinterest su trovano un sacco di ispirazioni! Ahhh, Pinterest è una droga!


Bene, per ora è tutto! Ci sentiamo presto!

Antonella

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