mercoledì 22 giugno 2016

Tutorial "verde"/Pigne cespugliose

Buongiorno a tutti! Come state? Ho saltato due volte i post settimanali causa visita dai nonni con la pupattola di otto mesi e connessione inadatta a caricare e scrivere, ma non me ne sono rimasta inattiva! Su Facebook avete potuto seguire la mia avventura con le sedie, ma una delle prime cose che vi avevo mostrato dalla Casa Madre è stata questa pigna qui sotto e avevo promesso di scoprire com'era stata realizzata.


Intanto sappiate che due settimane dopo stava ancora benissimo (e con lei la sua compagna che continua a spuntare nell'angolo):



Ed ecco come si realizza: una pigna prima di tutto, questa è di pino marittimo, con tutte le sue brattee aperte.


Poi vi servono una ciotola o un piatto, dei sassolini, rametti di piantine o erbette, qua mia madre ha usato qualche erbetta e qualche succulenta (sono un pollice nero, questa cosa è tutta merito di mia madre, correggetemi pure gli errori botanici).


Mettete la pigna dentro la ciotola in cui avrete sparso i sassolini, servono per stabilizzarla. Versate l'acqua che deve arrivare a bagnare il fondo della pigna.


Staccate dei piccoli ciuffi di erbette e succulente e inseriteli tra le brattee aperte. Riempite a piacere.




Fatto. E finito. Già, ora dovrete solo aspettare che le brattee della pigna si chiudano grazie all'acqua e il gioco è fatto.


Sopra potete vedere la pigna appena terminata, sotto la stessa dopo qualche ora: vedete che si stava già chiudendo? Non ho potuto aspettare oltre perchè le foto le ho fatte l'ultimo giorno di permanenza alla Casa Madre, ma sono sicura che la pigna si sia chiusa ulteriormente. 


Non so esattamente i rametti cosa facciano, se mettano radici dentro la pigna o cosa, se nel caso con il tempo si possa piantare il tutto oppure no. Mi dicono che nel caso si voglia cambiare composizione basta mettere la pigna al sole e questa tornerà ad aprirsi, quindi non mettetela al sole se la composizione vi piace. A mia madre l'idea è stata suggerita da un'amica, io non l'avevo mai vista ma comunque non faccio testo, sono un'assassina di piante.
Vi ricordo che comunque non sembra avere vita breve, la prima pigna che ho fotografato era ancora rigogliosa dopo due settimane. 


Ed eccoci qui. Fatemi sapere se il tutorial vi è piaciuto e se ci avete provato. Prossimamente tornerò ad occuparmi della T.G.House con cose lasciate in sospeso e cose nuove e insomma, cose. A presto! 


2 commenti:

  1. Ciao Antonella, che idea simpatica...neppure io la conoscevo, essendo una pollice tutt'altro che verde!
    Un caro saluto ed un bacino alla tua "pupattola" !!
    Carmen

    RispondiElimina
  2. Ciao Carmen! Grazie, la pupattola è attivissima qui vicino a me... Un abbraccio!

    RispondiElimina

Il vostro tempo è prezioso e io vi ringrazio di cuore per quello che mi date leggendomi e scrivendomi!

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